C. Musso
Le Chiese Parrocchiali di Camagna

SAN GRATO (prima del 1681)
SANTA MARIA IN PIAZZA (dal 1681 A 1717)
SAN BARTOLOMEO (dal 1717 ad oggi)

Ho compitato questa seconda piccola ricerca con lo stesso spirito della prima: nell'intento cioè di mantenere vive nelle memorie le opere dei nostri antenati.


RIVARA 15 febbraio 1989
Seconda stesura terminata a Rivara il 10 ottobre 1990

Chiesa del Cimitero di Camagna
Camagna - S.Grato
Attuale Cappella Cimiteriale

Poco sappiamo della Storia di Camagna, possiamo comunque supporre un antichissimo insediamento Romano, supposizione confortata dal ritrovamento, nel XIX secolo, di due pietre tombali con iscrizioni latine e bassorilievi.
Proteggeva Camagna un antico Castello (X-XI secolo) i cui ruderi erano ancora ben visibili nel secolo scorso come descrive bene il Bertolotti nel suo libro "Passeggiate nel Canavese" e ricorda nella "Guida Illustrata del Canavese" il G.I. Armandi nella edizione dei 1887.

Esso sorgeva sul colle dell'attuale Cimitero, nel suo recinto esisteva la primitiva Chiesa Parrocchiale di cui esiste ancora l'abside conglobato nell'attuale Cappella del Cimitero dedicata a San Grato.

Abdise antica Parrocchiale
Camagna - S.Grato
Interno ed abside

Sono invece completamente scomparse le tracce del suo Campanile di cui si scorgevano ancora i ruderi per una altezza di circa due metri all'epoca del Bertolotti.


Nel 1681 venne costruita una nuova Chiesa Parrocchiale, Santa Maria in Piazza, in quanto il Paese (che nel 1500 contava una ventina di "focolari") si era sviluppato nel sito attuale.
Nel Libro degli Inventari della Parrocchia, troviamo alla data del 1707 una sua descrizione del Parroco Don Giovanni Battista Musso "*....nella Cappella detta di Santa Maria in Piazza nella quale si fanno tutte le funzioni Parrocchiali, a riserva delle sepolture, con un solo altare, un suo Tabernacolo con sua corona sostenuta da due Cherubini con un raggio colorito in mezzo........."

Ex Chiesa di S.Maria in PiazzaS. GioacchinoS.Anna
S.Maria in piazza.
Cliccando sui dipinti se ne può ottenere un dettaglio.

Questa Chiesa oggi non è più consacrata e neppure fa più parte dei Beni Parrocchiali ma viene usata come magazzino.

Pochissimo, pure, sappiamo della nuova Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo in quanto anche gli inventari, che comprendono gli anni del XVIII° Secolo, sono molto particolareggiati solo sui piccoli oggetti, come pianete, calici, ostensori ecc. ma nulla aggiungono per la nostra conoscenza sulle strutture della Chiesa e sulle relative spese.
Fortunatamente possediamo due documenti importantissimi che ci permettono di datare con esattezza la data di costruzione della Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo.

10 agosto 1717 : Il Parroco Don Giovanni Battista Musso richiede alla Curia di Torino l'autorizzazione a benedire la nuova Chiesa.

9 settembre 1717 : La Curia di Torino concede l'autorizzazione a benedire la nuova Chiesa.

Nessun'altra documentazione abbiamo sulle opere eseguite nella Chiesa di San Bartolomeo ad eccezione di un riferimento dei Bertolotti ove dice : "negli anni dal 1821 al 1825 i tre altari sono stati marmoreggiati da certo Danieli".

S.Bartolomeo - Altare del SS. Rosario

E poche notizie ricavabili del "Registro dei Priori di San Bartolomeo, di San Grato, del Suffragio e delle Priore del S.S. Rosario" iniziato nel 1833 dal Prevosto Don Perino e dal quale possiamo solo rilevare le piccole spese di manutenzione ordinaria sostenute dai singoli Priorati.

Priore del S.S.Rosario

- sostituzione di vetri negli- anni,1843-1859 1866-1872
- riparazione alla predella del proprio altare negli anni 1846 - 1670
- riattato il proprio altare ad opera dei Pittore Tosi nel 1847
- acquistato il battistero - 1873
- riparata la porta della Chiesa - 1874
- riparata la Croce Grande della Chiesa - 1876
- acquistata la statua della Madonna del Rosario - 1878
- riparato l'Altare - 1882

Priori- del Suffragio

- riattato il proprio altare ad opera del Pittore Tosi- ed acquistato un contraltare - 1847
- sostituito un vetro ed aggiustato il marciapiede dell'altare del Suffragio - 1859
- contribuito all'acquisto dei quadretti della Via Crucis - 1878

S.Bartolomeo - Altare del Suffragio

La Chiesa Parrocchiale di Camagna decadde in notevole stato di degrado tra la fine '800 ed il primo trantennio del 1900, solo la volontà degli ultimi Parroci ed in modo particolare di Don Ferrero la salvò da un destino di distruzione.

- Don Ferrero (1938-59) Impegnò tutti i suoi risparmi ed in più vendette la sua casa natia in Rivara per riparare sia la Casa Parrocchiale sia la Chiesa per la quale fece rifare il pavimento e sostituire le vecchie panche fatiscenti con banchi nuovi
- Don Berbotto (1971-78) fece istallare l'impianto di riscaldamento a gasolio
- Don Anfosso (1982-1992) Con grande amore ed inesauribili energie pose finalmente mano ad un ripristina totale della Chiesa affrontando con un coraggio ammirevole
le enormi difficoltà economiche che si presentavano e più ancora le infinite insidie delle pratiche burocratiche con la Sovrintendenza alle Antichità, la Sovrintendenza alle Belle Arti e tutti gli innumeri Enti Pubblici più o meno interessati.

1983 - 1990 il Restauro

Un primo blocco di lavori venne iniziato nel 1983 e terminato nel 1984.
Con questo intervento vennero affrontati quei lavori indispensabili alla conservazione della struttura muraria della Chiesa con il rifacimento totale del tetto e con il ripristino degli intonaci di facciata e conseguente tinteggiatura, a completare l'opera venne pure restaurata, adeguandola alle esigenze della vita moderna, la Casa Parrocchiale ed il rustico adiacente.

La Parrocchiale di S. Bartolomeo
S.Bartolomeo

Dopo qualche anno di riposa Don Mario Anfosso affrontò la seconda fase ben più difficile del restauro totale che, iniziato nel luglio del 1989 ebbe praticamente termine con la Pasqua del 1990.
A differenza del passato i cui lavori sono stati individuati solo attraverso i pochi documenti scritti che ci sono pervenutivi lavori fatti eseguire da Don Anfosso possiamo descriverli più in dettaglio avendoli vissuti.
Cominciamo, in primis, a descrivere le opere murarie decisamente importanti che sono state eseguite.
La pavimentazione è state forse l'opera più radicale in quanto non solo è stata demolita la vecchia ma si è scavato per tutta la superficie della Chiesa ad una profondità di settanta centimetri (scavo compiuto in una sola settimana da tutta la popolazione di Camagna, uomini e donne, con una commovente partecipazione) al fine di poter creare un vespaio di aerazione completato da due camini esterni di aspirazione costruiti sulle due fiancate laterali, lati cortile e campanile.
Questa importante opera è stata eseguita per eliminare ogni traccia di umidità della struttura di elevazione muraria.
Oltre alla creazione del vespaio sotto pavimento si è proceduto alla rimozione di tutto quell'intonaco delle parti interne che presentava tracce di umidità o di cattivo attacco al sottofondo e poi al successivo rifacimento.

S.Bartolomeo - Coro (dettaglio)

Sono inoltre state chiuse due nicchie laterali ed una a destra entrando, al fine di eliminare quanto superfluo ed ottenere un maggior risalta visiva dei due altari laterali magnificamente decorati in finto marmo nel 1821 e 1822 dal Pittore Danieli.
Venne inoltre demolito il cornicione della parete di fondo del Presbiterio in modo da migliorare l'effetto prospettico con una maggiore profondità visiva della navata centrale ottenuto anche con la spostamento dell'Altare Maggiore contro la parete di fondo, spostamento effettuato tagliando l'Altare a filo pavimento e facendolo scorrere su cristalli con l'aiuto di martinetti idraulici.
Si sono invece mantenute integre le due mensole laterali a parete che resteranno a traccia della primitiva posizione dell'Altare Maggiore.
Questo spostamento ha permesso di arretrare il gradino di accesso al Presbiterio, anche questo elemento utile a migliorare la grandiosità della Chiesa.
Dobbiamo ricordare, a completamento delle opere murarie, il ripristino totale degli intonaci nella Sacrestia nonché la chiusura della parta di accesso al Presbiterio e l'apertura di una nuova parta più vicino al fondo conseguente alla spostamento dell'Altare Maggiore.
A completare l'opera strutturale è stata rifatta a nuova tutta la impiantistica, sia l'amplificazione con due casse sonore per un migliore ascolto da parte dei fedeli e tre microfoni per gli Altari sia l'illuminazione con l'installazione di ben sette fari, due per le arcata, due per illuminare l'Altare Maggiore, una per la parete di fondo del Presbiterio e due per gli Altari laterali del SS.Rasario e del Crocefisso.
Puntualizzato il lato puramente tecnico dell'opera di restauro descriviamo ora il non meno importante lavora di decorazione.

DettagliodettaglioDettaglio
S.Bartolomeo - Altare Maggiore.
Cliccando sulle aree se ne può ottenere un dettaglio.

Prima ancora di entrare in Chiesa dobbiamo ammirare il portale che, liberato dalla crosta di vernice e restaurato dal Sig. Niggia Eros di San Giorgio Canavese nelle parti corrose dal tempo, rivela tutta la bellezza della sua decorazione ed il morbido colore del legno vecchio.
Entrando, dopo aver oltrepassato la nuova bussola dei Rivaresi Domenico ed Enrico Pernetta, osserviamo per prima cosa il nuova pavimento della Chiesa con campiture in granito grigio Malaga e fasce in rosso campicolor mentre il pavimento del Presbiterio riposa l'occhio con il gioco dei colori dei marmi rosso magnaboschi e verde Frabosa in contrasto con il marmo Chiampo dei gradini dell'Altare Maggiore.

Le pareti sono state tutte ridipinte su due tonalità di ocra che mettano in rilievo il disegno delle lesene mentre, per contrasto, la parete di fondo risalta più ricca con l'Altare Maggiore dipinto in finto marmo nel 1821/22 dal Danieli ed oggi restaurato, con il grande dipinto del Architetto Cavazza Mario che rappresenta l'ascesa della Madonna in cielo. Nella parte bassa e partendo dalla sinistra troviamo la Chiesa di Camagna con i suoi fedeli e poi il Monte Soglio, le Grange di Camagna ed il Patrono San Bartolomeo che osserva, incredulo, il vuoto sepolcro(1).
L'opera pittorica dell'Arch. Cavazza la troviamo ancora a completare i medaglioni della volta, sia nella Cappella del SS. Rosario sia nella Cappella dell'Altare del Crocefisso con la realizzazione di due angioletti in ogni medaglione.
Ai fianchi dell'Altare del Crocefisso sono poi stati ridipinti due vasi di fiori mentre nell'Altare del SS. Rosario sono stati restaurati sia la Madonna sia i 15 medaglioni dei Misteri.
L'immagine degli angioletti è stata ancora realizzata ad ingentilire il comparto centrale della balconata dell'orchestra e coro, anche lei restaurata sia nella parte lignea che bella decorazione, altri angioletti con fiori li ritroviamo pure nel riquadro' della volta nella Sacrestia, pure lei ridecorata a nuovo.
Così il 15 aprile 1990, giorno della Santa Pasqua, i fedeli di Camagna Poterono inaugurare la rinascita della loro Chiesa anche se ancora mancava, davanti all'Altare Maggiore, l'Altare della nuova Liturgia che è stato posta in opera il successivo 14 luglio 1990.

I PARROCI

1 - Don Michele Garzini da Oglianico 1649 - 1675
2 - Don Giacomo Mussatti da Camagna 1675- 1687
3 - Don Giovanni Pietro Bertoldi da Valperga 1689 - 1707
4 - Don Giovanni Battista Musso da Colleretto 1707 - 1742
5 - Don Michele Antonio Enrietto da Camagna 1742 - 1745
6 - Don Giovanni Domenica Valperga dei Conti di Valperga da Cuorgné 1745 - 1750
7 - Don Michele Antonio Enrietto da Camagna 1750 - 1762
8- Don Francesco Maria Reardino da Valperga 1762 - 1766
9 - Don Pietro Giacomo Viglino da Cuorgné 1766 - 1774
10 - Don Pietro Giuseppe Martinelli da Valperga 1774 - 1778
11 - Don Giacomo Domenica Giorzia da Cirie 1779 - 1786
12 - Don Rocca Mussatti da Camagna 1789 - 1792
13 - Don Giovanni Berta da Prascarsano 1793 - 1801
14 - Don Francesco Perino da Front 1801 - 1843
15 - Don Natale Bertotti da Valperga 1843 - 1892
16 - Don Giovanni Mussatti da Camagna 1892 - 1938
17 - DonGiuseppe Ferrero da Rivara 1938 - 1959

Dopo Don Ferrero la responsabilità della Parrocchia di Camagna fu abbinata a quella della Parrocchia di Rivara.

BIBLIOGRAFIA

- Libro degli inventari della Parrocchia di Camagna
- Registro dei Priori di San Bartolomeo, di San Grato, del Suffragio e delle Priore del S.S. Rosario - Camagna
- A.Bertolotti ."Passeggiate nel Canavese" -Tomo VI°- Ed.1873 da F.L. Curbis di Ivrea e ristampa del 1965 Bottega di Erasmo in Torino
-
G.I.Armandi "Guida illustrata dai Canavese" Ed.1887 dalla tipografia Camilla & Bertolero di Torino
-
G.C.Pola "Castellata di Rivara e Canavese" Vol II° Ed. 1950 dalla Tipografia degli Artigianelli di Torino.

TRADIZIONE ORALE

Gianotti Filippo

1 - Nella raffigurazione del popolo meravigliato e festoso per la visione della B.V., si vuole siano raffigurati alcuni membri della comunità parrocchiale di Camagna e, inconfondibile, la figura del parroco di allora D. Mario Anfosso unitamente all'autoritratto dell'autore. (la Badia)

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